Inaugurazione dell’opera Sono qui dell’artista Giovanni Stefano Rossi

Venerdì 30 ottobre alle ore 18:00

Presso l’Ex convento francescano di San Giuseppe (Vicolo S.Giuseppe 5, Brescia)

Venerdì 30 ottobre alle ore 18:00, verrà inaugurata presso l’ex convento francescano di San Giuseppe a Brescia l’opera Sono qui dell’artista Giovanni Stefano Rossi. Dopo la prima inaugurazione estiva dell’opera Ab Origine di Pier Paolo Patti, prosegue il progetto Un chiostro è il mio cuore, promosso dalla Parrocchia dei Santi Faustino e Giovita di Brescia in partnership con la Collezione Paolo VI – arte contemporanea, sostenuto da Fondazione Cariplo nell’ambito del bando Luoghi da rigenerare e da Regione Lombardia.

Il progetto, avviato nel 2025, si compone di una parte di intervento strutturale, che ha comportato il restauro del colonnato e del ciclo pittorico seicentesco e l’allestimento di un accogliente giardino, e di una serie di proposte culturali che spaziano dalle visite guidate, alle rappresentazioni sceniche e ai laboratori interattivi per famiglie e adulti.

Tra il 2026 e il 2027, Pier Paolo Patti, Giovanni Stefano Rossi e Angelica Consoli, artisti selezionati tra i finalisti delle precedenti edizioni del Premio Paolo VI per l’arte contemporanea, sono invitati a realizzare opere site-specific all’interno del complesso di San Giuseppe. I loro interventi si confrontano con uno spazio ricco di stratificazioni storiche, architettoniche e artistiche, esplorando il rapporto tra luogo, memoria e spiritualità. Pur nella diversità dei linguaggi espressivi, i progetti condividono l’obiettivo di offrire nuove chiavi di lettura del sito, rinnovandone la percezione e valorizzandone il patrimonio culturale.

Inaugurazione: Giovanni Stefano Rossi, Sono qui

Con Sono qui, Giovanni Stefano Rossi interviene sulla tettoia d’ingresso del complesso dell’ex convento francescano della chiesa di San Giuseppe con un’installazione scultorea composta da tre stelle in plexiglass e metallo. Le stelle evocano la notte e il sogno, dimensione privilegiata nella storia di San Giuseppe, attraverso la quale il Santo entra in relazione con la parola di Dio. È infatti nel sogno che riceve per tre volte una rivelazione: prima delle nozze con Maria, alla vigilia della fuga in Egitto e, infine, per indicargli la via del ritorno in Palestina. Le tre stelle diventano così una memoria visiva di questi tre momenti di ascolto e rivelazione. Sul piano iconografico, le stelle richiamano inoltre l’insegna di un albergo, stabilendo un legame diretto con la storia del primo cortile interno del chiostro, anticamente destinato a foresteria e luogo di accoglienza per pellegrini e persone bisognose. Durante la notte, l’opera si illuminerà, trasformando lo spazio circostante e diventando un segno visibile per la città: una presenza luminosa che, con semplicità, afferma il proprio esserci, abitare questo luogo e rivolgersi a chi lo attraversa.

INIZIATIVE COLLATERALI GRATUITE

A completamento del progetto saranno proposti laboratori gratuiti rivolti a famiglie e adulti, pensati per approfondire i contenuti dell’opera e favorire il coinvolgimento attivo dei partecipanti. Tutte le informazioni sulle attività e sulle iscrizioni arriveranno sui nostri canali di comunicazione.

GIOVANNI STEFANO ROSSI, BREVE BIOGRAFIA

Giovanni Stefano Rossi nasce nel 1996 a Brescia, dove vive e lavora. Consegue il Diploma di laurea in Arti Visive Contemporanee presso l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia. Nel 2019 viene segnalato dall’Accademia di Belle Arti SantaGiulia, tra tutti gli studenti, per partecipare al concorso AccadeMibac indetto dal MiBACT, in collaborazione con la Quadriennale di Roma, per promuovere i giovani artisti italiani. Nel 2020 viene selezionato per il primo Palazzo Monti Degree Show e risulta tra gli artisti finalisti della decima tappa del progetto “Jaguart” Brescia in collaborazione con Artissima. Nel 2021 è il vincitore della terza edizione del Premio Paolo VI promosso dalla Collezione Paolo VI a Concesio, (BS). Dal 2020 al 2022 è stato rappresentato dalla casa d’aste Auc Art specializzata in arte emergente internazionale. Nel 2022 inaugura la sua prima mostra personale “Il Cielo in una stalla” presso la galleria Lamb di Mestre (VE). Nel 2023 viene selezionato come finalista con il suo progetto per lo stand della Regione Piemonte presso Vinitaly in collaborazione con ArtissimaFair e, sempre nello stesso anno, si classifica terzo al Premio San Fedele, presso la Galleria San Fedele di Milano. Nel 2025 prende parte alla mostra “Esse Potest” inserita nel progetto IAS (Itinerari di Arte e di Spiritualità) promosso e curato dal Dipartimento di Storia dell’Arte dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e dal Centro Pastorale della Diocesi di Milano. Sempre nello stesso anno prende parte alla mostra collettiva “Io contengo moltitudini” curata da Arturo Galansino, Edoardo Monti e Sofya Simakova a Marina di Pietrasanta presso la Villa Versiliana.