Daniele Salvalai. Kósmos

25 marzo - 27 maggio 2017

 

Si intitola Kósmos (universo), la mostra che inaugura sabato 25 marzo alle 17.30 presso gli spazi espositivi della Collezione Paolo VI di Concesio. Protagoniste le opere di Daniele Salvalai, vincitore della prima edizione del “Premio Paolo VI per l’arte contemporanea” - il concorso promosso dall’Associazione Arte e Spiritualità, che premia le migliori proposte di artisti italiani o stranieri (con particolare attenzione ai talenti emergenti), sul tema della spiritualità. «Un’arte non necessariamente di tema o soggetto religioso» – si legge nel testo del bando – «ma aperta e attenta ai temi della spiritualità, alle domande sul senso, all’indagine sulla dimensione interiore dell’uomo e sugli interrogativi escatologici».

 

«Il percorso espositivo presenta una nuova e ancor più meditata evoluzione del progetto vincitore del Premio Paolo VI per l’arte contemporanea, in cui l’intensa cifra spirituale delle opere si condensa in un percorso di visita organico e articolato» – si legge nel testo di Paolo Sacchini, direttore della Collezione Paolo VI e curatore della mostra.

 

In mostra opere di grandi dimensioni che «nascono da una necessità spirituale e rappresentano dei concetti che non possono prescindere dal tema del sacro» - spiega l’artista.

 

Sculture con le quali i visitatori potranno rapportarsi in maniera libera e spontanea, perché «la scultura bisogna viverla - come racconta Salvalai nell’intervista rilasciata a Valeria Magnoli per l’ebook che accompagna la mostra - per me è importante che ci sia un'interazione, un attraversamento da parte del pubblico».

 

Il percorso si apre con la grande installazione Squarto - carne da macello, composta dalla carcassa di un bue squartato appesa ad una struttura metallica a forma di croce, rappresentazione di una crocifissione. Nata da letture di carattere filosofico, «la riflessione sul sacro» – spiega Salvalai – «prende corpo in una fase successiva, quando ho concepito l’allestimento come intervento site specific per l’ex-chiesa di San Sisto a Milano, oggi Studio Museo Francesco Messina».


Passando attraverso l’Altare del sacrificio, un altare metallico dove l’artista espone carni da macello (grumi di terra cruda premuti contro lo scheletro metallico del bue in modo da riportarne l’impronta) e Oltre la materia, si giunge a tre opere degli anni 2011-2013 (Babel, Sepolcro e Osservatorio II), che definiscono un percorso meno tragico, dove l’avvicinamento alla spiritualità avviene attraverso la riconciliazione dell’uomo con il divino e con la natura. A manifestare il senso ultimo della mostra è però Osservatorio II: un’opera in cui si legge tutta «la tensione umana ad una riconciliazione con il cosmo» - commenta Paolo Sacchini. Un percorso espositivo di intensa valenza simbolica che unisce arte e spiritualità.

 

La mostra “Daniele Salvalai. KÓSMOS” resterà aperta tutti i sabati dalle 14.00 alle 19.00, fino al 27 maggio. Ingresso: € 2

 

Ogni sabato alle 17.30, per tutta la durata della mostra, la Collezione Paolo VI - arte contemporanea propone visite guidate gratuite.

 

 

Il 20 maggio alle 16.00, nell'ambito della mostra, si terrà il laboratorio per bambini “Le geometrie ad arte di Daniele Salvalai”.