Al via la nuova stagione della Collezione Paolo VI

mercoledì 17 gennaio 2018

Dagli importanti momenti espositivi, la mostra di Ettore Calvelli e la collettiva dei finalisti del Premio Paolo VI alle riconferme eccellenti di “OperAperta” e dei cicli “Lògos”, “In_Contemporanea” e “I Registi dello spirito”: il 2018 per la Collezione Paolo VI sarà denso di appuntamenti, aspettando con speranza la canonizzazione di Papa Montini.

 

Parola d’ordine: qualità. Al via una nuova stagione di incontri per la Collezione Paolo VI - arte contemporanea di Concesio: tra novità e riconferme eccellenti, senza dimenticare la didattica e i laboratori per bambini il sabato pomeriggio.

Fulcro della nuova stagione espositiva saranno due mostre di cui una personale e una collettiva. La prima riservata ad un artista storico di Paolo VI: se il 2017 è stato l’anno di Trento Longaretti, per il 2018 protagonista a Concesio sarà Ettore Calvelli con inaugurazione prevista per il 17 febbraio prossimo alle ore 17,30. Aprile sarà invece il mese dedicato al premio Paolo VI per l’Arte Contemporanea con l’esposizione dei lavori degli otto artisti finalisti (Stefano Crespi, Marta Cristini, Ettore Frani, Armida Gandini, Albano Morandi, Daniela Novello, Corrado Saija e Giorgio Presti) in una mostra collettiva (che si inaugura il 7 aprile alle 17.30) – da cui uscirà il nome del vincitore di quest’anno. Ogni sabato visite guidate gratuite alla mostra con il contributo di alcune guide d’eccezione: proprio loro, i finalisti del premio.

Torna anche OperaAperta, il ciclo di incontri a cadenza mensile dedicati alla valorizzazione del patrimonio artistico del museo con la presentazione di volta in volta di un’opera della Collezione. Si parte sabato 20 gennaio con l’intervento di Camilla Gualina sui lavori di Giovanni Repossi, per poi proseguire con i lavori di Magritte, Bodini e Isgrò.

“Abbiamo ottenuto importanti riscontri nel 2017 - spiega il direttore della Collezione Paolo VI – arte contemporanea, Paolo Sacchini - sia in termini numerici e di frequenza che di apprezzamenti: il merito è senz’altro della qualità e particolarità delle proposte” come i diversi cicli di incontri sui temi del rapporto tra l’arte e la spiritualità (“Lògos”), che spesso coinvolgono direttamente gli artisti (“In_Contemporanea. Artisti in dialogo”) e si aprono anche ad altri linguaggi (“I Registi dello Spirito”), con incontri mensili a partire da febbraio. Il primo appuntamento è in calendario sabato 10 febbraio con la presenza di Matteo Asti, storico del cinema e docente presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore e l'Accademia SantaGiulia di Brescia.

 

Da segnalare il progetto di “commento sonoro” di alcune opere del museo ad opera di Mauro Montalbetti e dei suoi studenti dell’Accademia SantaGiulia, in programma nel pomeriggio di sabato 26 maggio. Un dialogo tra due linguaggi universali per meglio comprendere il rapporto tra arte e spiritualità. 




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